Muore a 66 anni, 21 dei quali passati a regnare dispoticamente sul Turkmenistan, il dittatore Saparmurat Niyazov. Se lo è portato via un infarto; a succedergli dovrebbe essere il presidente del parlamento, se non fosse che anche questa carica gli apparteneva. Dopo essere stato eletto per la prima volta presidente, ai tempi della separazione del Turkmenistan dall'URSS, Nyazov aveva instaurato il più classico dei culti della personalità in un crescendo di deliri, giungendo a rifare il calendario per nominare i giorni e i mesi con nomi che richiamavano a lui o ai suoi familiari.
Da quando si autonominò presidente a vita, il suo ritratto figura in tutti i programmi televisivi e studenti e funzionari devono leggere per forza i suoi scritti intitolati Ruhmana. Libro che senza falsa modestia egli paragonava al Corano e alla Bibbia.
Durante la sua dittatura l'età media dei turkmeni è calata fino alla soglia dei 60 anni, l'istruzione è stata demolita, la stampa asservita e le libertà civili praticamente azzerate. In cambio i turkmeni hanno potuto ammirare centinaia di statue del dittatore poste nei luoghi più impensabili.
Il Turkmenistan possiede riserve di gas naturale che lo pongono al quinto posto nel mondo in questa classifica, oltre petrolio e altri minerali, ma ben pochi dei suoi quattro milioni di abitanti ne hanno potuto beneficiare. Nyazov, che ovviamente aveva proibito tutti i partiti tranne il suo, ha cercato di mantenere una certa equidistanza da Mosca e Washington, isolando ancora di più il suo paese dalla comunità internazionale.
Sul futuro del paese pesa ora una grande incognita, sia perchè nel partito unico non sono presenti personalità in grado di subentrare al dittatore (visto che per star sul sicuro Nyazov ha sempre eliminato tutti quelli che non si limitavano ad adorarlo), sia perchè poco si sa dei due figli. Secondo Global Witness, una organizzazione che si occupa di diritti umani con base a Londra , afferma che sotto il diretto controllo di Nijazov sono depositati all'estero ingenti somme valutate in 3 miliardi di dollari, 2 dei quali nel Foreign Exchange Reserve Fund della Deutsche Bank in germania (fonte wikipedia).
Il sito del padre dei turkmeni: http://www.turkmenbashi.org/ è stato chiuso e un redirect punta ora a quello ministero degli esteri turkmeno.
Di lui restano molte statue dorate e il ricordo di una personalità delirante, mentre è tutto da decidere a proposito di chi e come riuscirà a colmare il vuoto di potere creatosi alla sua morte.
Aggiornamento: Il Consiglio per la sicurezza nazionale ha nominato Kurbanguli Berdymukhamedov, che ricopriva la carica di primo ministro, alla presidenza.
Il nuovo presidente ha detto che il Consiglio del Popolo (composto da 2500 notabili turkmeni) si riunirà martedì per decidere la data delle elezioni presidenziali (da tenersi presumibilmente nel 2007) e l'elenco dei concorrenti. Berdymukhamedov è stato preferito a Ovezgeldy Atayev, che subentrando a Nyazov a capo del parlamento si sarebbe trovato nella posizione "legale" dalla quale accedere all'interim presidenziale. Obiezioni legali e procedurali hanno portato alla scelta finale in favore di Berdymukhamedov, il quale ha auspicato l'unità nazionale e dichiarato che la politica turkmena continuerà sulle linee di neutralità ed umanesimo imposte da Nyazov.
Nella capitale intento sono state rimosse le decorazioni per le festività e chiusi i negozi di alcolici, mentre il paese si prepara a un discreto periodo di lutto per la morte del padre di tutti i turkmeni.